GRAPHIC NOVEL: il fu Fumo - GRAPHIC NOVEL: il fu Fumo

GRAPHIC NOVEL: il fu Fumo di Claudio Nader

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Come mai oggi è meglio grosso e non digitale?

Enciclopedia

Cè una domanda a cui non riesco a rispondere.

Senza polemiche e senza giudizi. Io ho sempre letto manga, da piccolo, ma da quando ho cominciato a capire che sempre di più la gente era attratta da volumi a fumetti grossi, imponenti, oggetti pesanti e pieni di pagine, ha cominciato a ronzare dentro di me una domanda: come mai proprio adesso?
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Voglio dire, come mai proprio in questo periodo storico in cui tutto è diventato digitale, leggero e sottile o, ancor meglio, senza una forma fisica (vedi i file musicali o video ma anche i file di lettura), come mai, dicevo, proprio in questo periodo, è nato questo interesse per libri monumentali?

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Non sarebbe stato più logico che una cosa così si verificasse negli scorsi anni ’30, per esempio, e oggi il fumetto andasse verso le nuove strade della “storia breve” e della “pagina singola”, facile da leggere su uno schermo come fosse un formato innovativo, più in linea con la leggerezza del mondo digitale?


Adesso non dovrebbero essere le forme più agili, quelle più in voga?

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p.s.  Per chi legge l’inglese e vuole beccarsi qualche opinione veloce sull’espressione “graphic novel”, QUI si trovano parole di Neil Gaiman, David Lloyd, Bryan Talbot, Dave McKean a altri ancora.

Commenti

ciao, anch'io cresciuto a manga e attuale consumatore giornaliero nonostante ormai le 2 decadi trascorse ho subito il fascino dei mega volumi che poi hanno creato il vortice verso il basso portandomi fin sulle sottilette spillate. il mio colpo di fulmine è coinciso con l'uscita nelle sale del film "Watchmen" seguito poi dalla scoperta alla fiera di Milano a marzo del mega volume dove veniva raccolta tutta la storia di A.Moore. addentrandomi nel mondo dei comics con avida curiosità ho imparato che i mega volumi hanno due scopi: il primo è evidentemente quello di regalare con mezzi tecnologici nettamente superiori prodotti migliori per qualità e durate delle precendenti edizioni. così si soddifano le esigenze dello zoccolo duro dei comics-fan il secondo è la capacità di queste edizioni di approcciare ad una fascia neofita che spesso spaventata da cicli infiniti e multitestata non osano comprare uno spillato per non essere travolti dai mille collegamenti necessari per comprendere un mondo ( due se si considera Marvel e DC ) ormai sfaccettatissimo. gli altri editori si sono adeguati di conseguenza anche per un discorso economico credo. francamente ho provato a leggere lo stesso Watchmen in digitale ma trovo che la lettura racchiuda anche un rapporto fisico con l'oggetto più profondo rispetto al cd o ad un DVD ( per quanto il feticcio della pellicolina trasparente sia ampiamente diffuso). leggere e impugnare una pagina sentirne la consistenza ,sfiorarne gli angoli fremendo per l'mminente cambio pagina, l'odore che identifica ogni volume creando l'imprinting per ogni nuova avventura vissuta leggendo e non per ultimo la sostenibilità di tale lettura : almeno per me è molto difficile leggere attraverso lo schermo premettendo che non ho problemi di vista. in definitiva trovo che le maxi edizioni abbiano il pregio di avvicinare un pubblico nuovo ( anhce se i prezzi sono un pò alti) e che leggere da computer sia una cosa da specialisti del computer stesso : chi ama la lettura da tanto tempo ama anche il gesto il climax che si crea nel momento stesso in cui decide di farlo : i sensi vengono coinvolti in quello che è unapiccola evasione dal mondo di oggi fatto spesso di computer e tecnologia.
più si và avanti, e si capisce che l'avanti non lascerà tracce, più si ha voglia di ritornare indietro! è quello che sostengo da almeno un pò di anni, ovvero da quando ho preso coscienza che i miei ricordi più cari riposti in quei belli e pratici cd sono alla mercè di qualsiasi specie di evento elettromagnetico che rischia di smagnetizzarmeli tutti. E di conseguenza perderei anni di ricordi di vita vissuta. Perciò sono ritornata al bello e voluminoso analogico! kilometri di pellicole, voluminosi album che strabordano foto cartace..aah che goduria. Ah di conseguenza è lo stesso per il fumetto ;) diciamo che, il grosso è meglio!
Ho pensato a questo post qualche giorno fa quando mi sono trovato davanti a una cosa per me aberrante. Planeta deAgostini ha pubblicato in un solo volume il ciclo della JLA di Grant Morrison. Tre annate raccolte in un unico volume cartonato da 1100 pagine per 60 euro. Parlando anche con il negoziante mi è apparso chiaramente il motivo delle maxiedizioni: spendendo poco più di un'edizione normale è possibile vendere lo stesso materiale ad un costo più elevato dovuto al lusso [presunto... provate a leggere 1100 pagine senza che il volume vi si spacchi in due...succedeva con l'edizione Sperling e Kupfer di IT, figuriamoci con un'edizione Planeta] della veste o delle dimensioni. Ma di fatto a loro conviene. Evitano il rischio di un calo di vendita che comporta un'edizione in due volumi o di un'edizione in albetti. Riescono a proporre tutta una serie [o una sua parte consistente] senza il rischio che un calo porti alla sua chiusura [ancora mi chiedo che fine abbiano fatto gli ultimi due albi di Preacher]. E poi è tutto al passo con i tempi, perchè l'edizione più [scusate il francese] fica di un prodotto lo rende quasi più un "oggetto" bello da mostrare piuttosto che da leggere. Impatto d'immagine, quindi. Lo stesso vale per Watchmen e la sua edizione Omnibus... poca spesa in più, qualche schizzo in fondo ed ecco il prezzo lievitare da 20 a 35 euro... credo che pagine più grosse e copertine cartonate per tutti non siano costate, in proporzione, poi tanto... di sicuro non 15 euro in più a volume. L'Italia dell'economia si accorge del fumetto [ovviamente grazie al cinema, non ci vedo grandi cervelli dietro] e subito cerca di spremerlo il più possibile e di [può suonare millenaristico, ma tant'è...] corromperlo. Beh mi sa che un po' ci stia riuscendo.