GRAPHIC NOVEL: il fu Fumo - GRAPHIC NOVEL: il fu Fumo

GRAPHIC NOVEL: il fu Fumo di Claudio Nader

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FUOCHI di Lorenzo MATTOTTI, finalmente

Fuochi_lorenzo_mattotti

Finalmente è tornato in libreria, in una nuova edizione, uno dei veri capolavori del fumetto mondiale. Non ho ancora questa edizione (Einaudi) tra le mani, ma sfogliandola ho avuto l'impressione che rendesse giustizia alla sensibile prepotenza della pittura di Mattotti.

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Oggi risulta ovvio chiamare quest'opera graphic novel anche se quando è nata, negli anni '80, non era certo definita così. Era uno dei frutti del 'fumetto d'autore', come si diceva. Uno dei frutti migliori.

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Dopo l'ultima edizione, nella collana del gruppo Repubblica/L'espresso, che mostrava dei colori piuttosto spenti, mi sembra finalmente possibile pensare che i lettori di oggi possano tuffarsi tra le pagine di questo capolavoro.


Per il fumetto italiano, questa uscita è sicuramente un evento.

La riproposizione di un'opera che ha segnato un punto nella produzione non solo europea di quegli anni. Anni in cui ci si interrogava sui limiti della narrazione classica, anni in cui il fumetto si è spinto ufficialmente verso sperimentazioni e contaminazioni nuove. Questo lavoro non solo ha reso celebre Mattotti in Europa ed è stato in parte pubblicato sulla celebre rivista americana RAW, di Art Spiegelman, ma ha anche raggiunto una vetta incredibile della narrazione visiva.

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Tavole di pura pittura, a tratti quasi astratta; masse e contrappunti di colore narrativo in una storia che è un viaggio di perdizione e di ritrovamento, attraverso l'esperienza del protagonista, uomo governato da sensazioni inesprimibili a parole.

Un libro che non è fatto di storia e racconto, di parole e immagini, un libro impossibile da riassumere che rimane un paradigma per capire cosa significhi 'immagini narrative'.

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Per chi non lo sapesse, Mattotti, oltre a praticare le strade del fumetto, è pittore e illustratore di grande sensibilità e fama. Credo che qualunque disegnatore al mondo fatichi a dimenticare le opere di Mattotti, dopo averle incontrate, anche se lui rimane una persona umile e per niente 'distante', nonostante l'importanza del suo lavoro nel mondo dell'immagine.

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Fondamentale.

Commenti

Vado in vacanza qualche giorno, quindi leggerò commenti appena torno... voi scrivete liberamente, intanto un altro post andrà on-line mentre sono via! . Eh.... il potere di Nòva100 ; )
che dire… condivido tutto in pieno… Michele
Ah, Michele, io non ho ancora trovato nessuno a cui non piaccia il lavoro di Mattotti. Incredibile. . Comunque, grazie di essere passato e scusa la lentezza della risposta!

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